Sezione specialistica Biblioteca di Bolsena

Sezione di Archeologia etrusco-romana
Ricca di testi e video specialistici, la sezione offre un ampio panorama per chi vuole approfondire gli studi sulla cultura, l’arte, la lingua delle civiltà etrusca, romana e delle antichità italiche. Questa sezione è strettamente legata al territorio, sede dell’antica città etrusco-romana di Volsinii, in cui è presente il MUSEO TERRITORIALE DEL LAGO DI BOLSENA, contenente importanti testimonianze materiali (geologiche, archeologiche, storico-artistiche, antropologiche e naturalistiche) che forniscono un’ampia panoramica del territorio bolsenese e indirizzano il visitatore verso i siti di particolare interesse storico distribuiti nel circondario lacustre.

Sezione locale
Il settore si caratterizza per la presenza di opere non solo di realtà laziali ma anche dell’Umbria e della bassa Toscana e contiene testi su storia, archeologia, monumenti, tradizioni e dialetti locali.


ARCHIVIO STORICO
L’archivio Storico comunale di  Bolsena  è costituito da numerose serie documentarie riconducibili
al periodo preunitario e  postunitario. Sono inoltre presenti un Fondo pergamenaceo, gli Archivi Aggregati  e la serie dei Bandi, editti e notificazioni.
Le serie principali e più complete dell’archivio preunitario sono: i registri dei Consigli (1464-1870), degli Atti Civili (1528- 1809), delle sentenze sindacatorie (1692-1823) e dei Libri dei Pegni (1581-1704). La serie dei Catasti consta di 9 registri che vanno dal 1530 al 1801. Serie documentarie meno cospicue ma non meno importanti sono: i Possessi, Bandimenti, Apoche, Pagamenti camerali, Deliberazioni dei proventi, registri dell’amministrazione, Registri dei debitori e dei creditori, Bollettari, Registri delle lettere, Stato Civile, Registro di famiglie, Censimento della popolazione, Corrispondenza, Documenti ad anno (che comprende gran parte delle carte sciolte più antiche del fondo). E’ inoltre conservato lo “Statuto municipale per la città di Bolsena” del 1867.
L’archivio postunitario si presenta con serie in gran parte incomplete e lacunose; le più integre sono quelle relative alla contabilità e ragioneria, anagrafe, stato civile e i registri di protocollo.  
Il Fondo pergamenaceo è costituito da 46 pezzi di cui solo 31 costituiti da documenti integri di vario contenuto: bolle papali autentiche, atti probatori, testi di carattere dottrinale, lettere, atti di compravendita. La pergamena più antica contiene una copia di una bolla di Papa Alessandro IV del 1257.
Gli archivi aggregati sono costituiti da: un registro di adunanze della Deputazione Sanitaria, un registro di delibere della Società Municipale di Storia Patria, una busta denominata “Fondo Daddi”, una cospicua documentazione dell’Ospedale di Santa Cristina, alcune carte del Monte Frumentario, della Congregazione della Carità e dell’E.C.A.
Una  serie di particolare rilievo è quella dei Bandi, editti e notificazioni. Per un totale di 201 pezzi, essa copre un arco cronologico che va dal 1539 al 1867. La maggior parte dei bandi risulta emanata dalle autorità/uffici centrali dello Stato Pontificio (essi riguardano il fisco, l’ordine pubblico, l’urbanistica, le belle arti, la sanità, l’agricoltura e il commercio),  mentre la parte restante dagli organi provinciali e locali (notificazioni di fiere cittadine, lavori pubblici, bandi di concorso, leva militare, aste e appalti, sanzioni amministrative). Dei 201 bandi, 18 si riferiscono in particolare alla comunità di Bolsena.